Un Pittore al servizio della Natura.

Il soggetto delle sue tele sono le specie più rare e quelle in via di estinzione.
Il suo obiettivo: immortalare la natura nei suoi aspetti più sconosciuti.
Il risultato: quadri meravigliosi, in cui gli animali più strani si presentano nell’incanto di angoli di foresta rigogliosi e incontaminati.
Maurizio Boscheri, 47 anni, di Mezzolombardo, in provincia di Trento, è forse il primo vero wildartist italiano: un pittore che ritrae esclusivamente fauna e flora.
E lo fa in modo originalissimo, unendo alla precisione quasi scientifica dei soggetti ritratti, l’espressività artistica di uno stile inconfondibile.

PRIMA ERA UN MANAGER D’AZIENDA

Ha iniziato solo 5 anii fa, dopo un lungo viaggio fra Madagascar e Australia.
“E’ stata proprio la natura incontaminata di quei posti a ispirarmi”, racconta lui stesso.
” Non avevo mai preso in mano un pennello prima. Certo, a scuola ero il migliore in disegno,
ma l’idea di diventare pittore non mi aveva mai nemmeno sfiorato.
Ero un manager in una grande azienda e questo mi bastava. Poi quel viaggio…
In Madagascar e in Australia vivono specie animali che non si trovano in nessun’altra parte del Pianeta, come i lemuri, proscimmie di rara bellezza dallo sguardo magnetico, o il Kakapo neozelandese, un pappagallo di cui sono rimasti solo 60 esemplari.
Il desiderio di riprodurli sulla tele era un pò una sfida, un pò un modo per ricordare e per
condividere con gli altri quello che avevo visto.
Ho iniziato cosi a dipingere a tempo perso per circa un anno e sono state proprio la specie che avevano tanto colpito i miei soggetti…Grazie a mio fratello, che aveva parlato in giro dei miei lavori, qualcuno ha iniziato a interessarsi ai miei quadri organzzando una piccola personale a Bolzano. Alla fine della mostra avevo venduto tutte le tele…”
Non c’è da stupirsene: gli animali di Maurizio hanno un fascino tutto loro.
Spiccano in primo piano: può trattarsi di un pappagallo variopinto, di una scimmia rara, di un sauro dai colori mimetici, ma anche di un felino o di una maestosa coppia di lupi o persino di un insetto. I ntorno a loro è un intrico di rami, foglie, ragnatele mentre lo sfondo, che nella maggior parte dei casi è eseguito ad aerografo, dà un senso di profondità di grande effetto. Ma la particolarità più inconsueta di questi quadri sono le ghirlande puntinate, che vanno a confondersi con foglie e rami. Si tratta di decorazioni tondeggianti simili a fiori, create da cerchi concentrici di puntini di colore che Maurizio esegue facendo scivolare da un bastoncino una minuscola goccia di vernice.