Terra australis, natura e sogno. Opere di Maurizio Boscheri e Florio Pozza

Copertina-Terra-AustralisVilla Caldogno Caldogno – Vicenza 31 maggio 2003
TERRA AUSTRALIS: Natura e Sogno”L’ AUSTRALIA NELL’ARTE
Importanza della realtà australiana, cultura indigena e territorio,
fonte di ispirazione per nuove forme artistiche.
La fine dell’ultimo conflitto mondiale ha dato il via all’ultima grande emigrazione verso vari paesi del mondo, in particolare l’Australia: per molti italiani la meta in cui porre nuove basi per la propria sopravvivenza. Armati solamente delle proprie forze e delle proprie tradizioni culturali, con grande fatica avviano un processo di scambio, integrazione nel nuovo
Copertina-Terra-Australisambiente, scontrandosi spesso con pregiudizi e intolleranze,
derivanti dalla naturale difficoltà di accettare il diverso. In questo contesto le proprie radici culturali vengono enfatizzate e accentuate dalla grande nostalgia verso la terra d’origine e lentamente diventano elemento base di un nuovo tessuto economico/sociale e culturale dell’Australia, linfa vitale di una terra ancora giovane e alla ricerca di una propria identità. L’incontro fra le tradizioni italiane e l’ambiente, la natura e la cultura indigena australiana, innesca un inesorabile processo evolutivo culturale, in cui vari
elementi interagiscono tra di loro. Negli anni 70/80 si verifica un onsistente flusso di ritorno degli emigrati, richiamati dalla grande nostalgia e dal legame con la propria terra di origine. L’ esperienza australiana ha però lasciato un segno profondo nelle loro vite: il ricordo delle fatiche, il disorientamento, i rimpianti e l’incompatibilità con l’Italia divenuta il crogiolo di una nuova sensibilità culturale, generano una diversa identità sociale, in cui l’Australia diventa la fonte di ispirazione di nuove forme
artistiche. In particolare i figli degli emigrati, nati in Australia e arrivati in Italia al seguito delle proprie famiglie, diventano il tramite, svincolato dalla preponderanza della tradizioni italiane, di questo nuovo linguaggio, sublimazione della grande sofferenza derivante dallo sradicamento dalla propria terra di origine. Il linguaggio emotivo di questo profondo conflitto esistenziale è destinato, tuttavia, ad una sintesi di carattere
psicologico/spirituale. Questa evoluzione socio/artistica nasce da processi forti, dove l’arte riprende il suo significato primordiale di espressione emotiva e profonda dell’anima, celebrando la bellezza, l’amore e la grande nostalgia per la propria terra natia.
A tale espressione artistica appartengono le opere di FLORIO POZZA, nato il 06/09/57 a Myrtleford (Victoria) Australia.
All’età di dodici anni viene in Italia a Vicenza, dove incontra le origini e le tradizioni della sua famiglia. Scopre così la sua naturale vocazione: la capacità di riprodurre, da materiali di metallo, immagini e forme, utilizzando la tecnica del cesello e dello sbalzo. A 42 anni decide di tornare in Australia, alla riscoperta della propria origine .ant_austral30

Questo gli permette di colmare un vuoto esistenziale. Inizia così a produrre immagini legate a quella terra senza dimenticare però le tradizioni mediterranee dei suoi avi.
Dopo un percorso evolutivo, dalla riproduzione di animali alle evocazioni astrali, ha inizio la creazione di opere d’impatto visivo a cui l’artista dà un particolare significato salvifico.
Oltre che artista, Florio Pozza è anche compositore di musica suonata con strumenti tipici australiani (didgeridoo – clapsticks – boomerang – bull-roarer) e africani (dharbouka – djembè).
MAURIZIO BOSCHERI, nato il 05/05/55 a Mezzolombardo (TN) e residente a Laghetti di Egna (BZ), si colloca invece nel contesto di chi, non avendo vissuto personalmente le vicissitudini della Emigrazione, è rimasto
“contaminato” dalla natura e dalla cultura australiana riportando nelle proprie opere, come filo conduttore, una tecnica tipicamente “aborigena”.
L’ artista Alto Atesino utilizza una particolare combinazione tra i colori acrilici e la tecnica dell’aerografo, creando lucentezza e profondità alle immagini.
La sua “vocazione” si è manifestata dopo un lungo viaggio tra Madagascar e Australia.
A seguito di questa esperienza, decide di cambiare drasticamente la sua vita.
Da manager d’azienda diventa un “wild-artist”, vale a dire un artista che riproduce fedelmente animali a rischio d’estinzione nei loro habitat naturali, senza trascurarne i minimi dettagli: dagli insetti alla vegetazione.
Il risultato è una meravigliosa produzione di quadri in cui gli animali più strani si presentano nell’incanto di angoli di mondo rigogliosi e incontaminati.

TERRA AUSTRALISant_austral30
Natura e Sogno
OPERE DI: MAURIZIO BOSCHERI E FLORIO POZZA
VILLA CALDOGNO : 31 Maggio – 14 Giugno 2003
orario : 10.00/12.00 – 16.00/19.00 lunedì chiuso
sabato 31/05 ore 17.00
Inaugurazione Mostra:
MICHAEL TINDALL – Console Generale di Australia,
ALDO LORIGIOLA – Presidente Nazionale ANEA,
Autorità Locali.
– Buffet

domenica 01/06 ore 17.00
– Aldo Lorigiola (Pres. Naz. ANEA) :
Importanza della realtà australiana, cultura indigena e territorio, nel
contesto dell’Emigrazione.
– Riccardo Lovato (Vice Pres. ANEA)
– Fabio Fabbian (Pres. Sez. PD ANEA) :
Il contributo dell’Emigrazione nello sviluppo dell’ Australia
moderna.

sabato 07/06 ore 20.30
Proiezione diapositive:
• Giampietro Mattolin (Pres. HERITAGE – Oltre i confini)
• Florio Pozza.

domenica 08/06 ore 17.00
Incontro con gli artisti: Maurizio Boscheri e Florio Pozza
• dibattito su ispirazione e tecnica artistica;
• Didgeridoo: storia e tecnica del suono (Florio Pozza).

sabato 14/06 ore 20.30
Concerto di chiusura: “TERRA AUSTRALIS”
Florio Pozza: didgeridoos, clapsticks, rainmaker, bull-roarer,
chitarra, keyboards;
Ziela & Bozzo: percussioni;
Ospite:
Paola Maya: danza contemporanea.