Critica di Simona Fontana | Milano

“MAURIZIO BOSCHERI” DI SIMONA FONTANA

La Fauna in via d’estinzione grazie al suo genio creativo pare assumere un non so che di sacralità, un misticismo magico ispirato dalla semplicità raffinata del suo tocco che comunica al fruitore forza, dinamismo, pace interiore.

L’essenza di Maurizio Boscheri si esprime dal profondo delle sue tele: il suo è soprattutto un messaggio d’amore ad un pianeta che non deve semplicemente essere salvaguardato, ma salvato. Esseri che vibrano negli splendidi paradisi dei fantastici paesaggi che sembrano prendere corpo dal mondo astrale: arancione, fucsia, carminio come le più delicate tinte pastello esplodono nella flora per esaltare animali dalla forza atavica. Maurizio Boscheri ci accompagna per mano verso mondi paralleli, ci protende verso realtà ignote impreziosite da pietre dure, da strass, dagli arabeschi di quei puntini dorati che lo hanno ispirato in Australia. In quella terra dagli spazi in cui ci si perde nell’infinito Maurizio resta folgorato dagli aborigeni e dalla loro arte caratterizzata da un pointillisme multicolore e ne trae ispirazione, giocando con pazienza e sapiente creatività con tanti puntini cangianti che formano preziose creazioni: come tante piccole luci che insieme formano un arcobaleno iridescente e luminoso. La sua prima opera fu la riproduzione di un dipinto aborigeno, “fu come se dalla mia memoria ancestrale scaturisse l’ energia, dai primi segni del disegno traspare l’ insicurezza del tratto, ma via via che disegnavo non ero più io, la mia mano era guidata da un fine artista, e il dipinto finito fu il primo di una serie ancora oggi agli inizi, tanti sono gli animali che dovrò dipingere”
Alcuni hanno paragonato le sue opere ad un’intersezione tra sogno e realtà, percezione del mondo naturale e sua trasposizione nel nostro inconscio, che genera simboli archetipici, personificati da un rospo o da un iguana, che sembrano scaturire da una dimensione onirica.
Un’anima la sua che si è plasmata a contatto con la natura alla quale si è affidato completamente stabilendo un rapporto di silenziosa complicità…Anche la natura, però pare essersi completamente affidata a lui! Le vibrazioni della sua magica essenza si esprimono attraverso le sue opere che incantano il fruitore facendolo innamorare perdutamente di una fauna oramai in via d’estinzione: la passione travolgente per le sue tele stimola un’appassionata ricerca alla scoperta di quelle creature che esistono sul nostro pianeta ma di cui talvolta siamo completamente inconsapevoli. Scaturisce così lo scopo didattico: per me, infatti Maurizio è un uomo dalla grande ispirazione che attraverso il suo genio creativo ha il compito di sradicare l’umanità dall’apatia per stimolarla verso l’amore per la salvaguardia del pianeta.

Un nuovo passo avanti verso il mondo che ci circonda, in cui Maurizio possa “documentare la bellezza di tutti gli esseri viventi, fissare nelle sue tele, per i posteri, gli esseri che noi, per la nostra pigrizia mentale lasceremo estinguere per sempre, ecco, il cerchio si è chiuso, questa è la sua missione, è la goccia nel mare, ma è anche con le gocce di pioggia che si forma il temporale”.