Critica di Silvana Olivo | Milano

“MAURIZIO BOSCHERI” DI SILVANA OLIVO SCRITTRICE ITALO-SUDAFRICANA PRESIDENTE ASSOCIAZIONE HERITAGE

L’arte è linguaggio universale, soprattutto è libertà ;
libertà di espressione ed espressione di libertà. Libertà di esprimere, ad esempio, la propria vocazione. Quindi amiamo (e forse invidiamo più o meno inconsciamente) gli artisti che esercitano pienamente questa libertà. Io personalmente apprezzo ancor più gli artisti che mettono al centro della loro opera la comunicazione con la natura, riuscendo a rendere sulla tela, nel legno, sulla carta, o nella voce di uno strumento musicale, cio’ che hanno provato contemplandola. Alcuni lo traducono in immagini di delicatezza, di tenerezza ; altri lo traducono in passione, colore. Maurizio, in tutto questo ed altro ancora, su cui domina il rapimento degli sguardi. In tutti gli artisti naturalisti che ho conosciuto c’è raffinatezza, molta dedizione e molto rispetto per il soggetto. Immaginando Maurizio al lavoro, so che attraverso la sua mano passa l’ansia di voler rendere al meglio la bellezza, l’innocenza o la forza dell’animale che ha fotografato nei suoi occhi. Trovo che quest’arte diventi fonte di grande ispirazione. Gli animali non ci lasciano indifferenti, e solo un artista di gran calibro ci riporta a questo, ci costringe a ricordarlo. E Maurizio ci permette di vivere un’esperienza fortissima attraverso la visione della sua natura meravigliosa, in cui sono incastonate al tempo stesso gemme della nostra fantasia di fanciulli e visioni di un mondo da favola, pulsante di vita animale indisturbata.