Critica di Maria Grazia Fedrizzi | Trento

 

“I QUADRI DI MAURIZIO” DI MARIA GRAZIA FEDRIZZI

Maurizio ci porta a casa un mondo distante da noi, che, al pensiero, fa paura. La violenza, l’ aggressività, le leggi selvagge della natura: Lupi, tigri, pantere ed altro. Tutto questo, quando ci si trova di fronte alle sue pitture, si attenua per poi scomparire.guardando i suoi animali, gli scorci di foreste tropicali, gli insetti strani…. Impari ad amarli. L’ immagine, il colore, lo sfondo, i “suoi” puntini colorati, arrivano all’ osservatore, famigliari ed amorosi. Lo sguardo e la mente si aprono a ciò che era prima sconosciuto ed avvicinabile. La precisione di Maurizio non dimentica delicatezza e poesia, specie nella presentazione di splendide farfalle. Lui è entrato “lì”, dove tutto è incontaminato, vero e lontano; lo Ha donato a noi, attraverso i suoi quadri di vita. Coi colori intensi, le animalità le bellezze naturali, le opere d’ arte diventano nostre e in ciò che ci presentano, terapeutiche. Grazie e ti saluto Maurizio.