Critica di Ierma Sega | Trento

“MAURIZIO BOSCHERI” DI IERMA SEGA CRITICA D’ARTE E GIORNALISTA DEL GIORNALE L’ADIGE

Per Maurizio Boscheri la scelta artistica è stata inevitabile: il modo catartico di “dire la sua” allo scarso rispetto dell’ uomo per gli animali, sopratutto qelli in via di estinzione.
Spesso a grandezza naturale rappresenta, con l’ uso di più tecniche che ne rendono al meglio la forza, il guizzare dei muscoli sotto la lucentezza del manto, l’ espressione dello sguardo, il fascino quasi magico, grandi felini, lemuri, linci, lupi volpi ma anche uccelli e serpenti. Oltre all’aerografo ed ai colori acrilici, egli usa i puntini colorati ed ordinati degli aborigeni australiani, seducente ed antica tecnica che ha portato da uno dei suoi viaggi ad ha attualizzato nelle sue opere. Guardando le quali non è possibile non immergersi in un mondo-sensazione di rumori, suoni e fruscii della foresta, profumi di fiori ed atmosfere, grida di animali, arcaiche rimembranze dove il rispetto e il timore dell’ uomo primitivo per la sacralità degli animali, se lo si sa ascoltare, vive ancora in ognuno di noi. Un mondo che potrebbe magari svanirci davanti agli occhi uno di questi giorni (o decenni).