TURACHI

EMOZIONE: Con la loro cresta sembrano faraoni, sfingi, fors’anche fate; presenze da un mondo altro. Li ho voluti morbidi, sono stati una nuvola della mia fantasia, dove appoggiarmi e pensare al bello ed al sublime.

RAGION PURA: Splendidi uccelli africani di medie dimensioni dal piumaggio incredibile, mi è piaciuto enfatizzare il rosso vermiglio delle loro penne remiganti che spicca sul piumaggio del corpo che va dal verde-oro al blu scuro; vivono trai rami dove si muovono agili e veloci, ma sono buoni corridori anche sul terreno. Colori forti e accesi, in realtà se immobili è difficile vederli tra il fogliame ma basta un’ala stiracchiata ed è come un lampo a ciel sereno, le remiganti rosso corallo spiegate ed ecco la creatura aliena, gli occhi vacui e le movenze da gallinaceo ne fanno una creatura quasi mutante.

SCIENZA: Tipici abitanti delle foreste africane, i turachi o Musofagidi (“mangiatori di banane”, anche se in realtà in natura non sembrano nutrirsene, prediligendo piccoli frutti e fogliame), hanno in genere colori di fondo sui toni del verde (dato dalla turacoverdina, un pigmento a base di rame che è l’unica “vera” colorazione verde tra gli Uccelli) grazie a cui risultano poco visibili; l’apertura delle ali evidenzia però remiganti primarie rosso acceso, che fungono da segnale.

(Tauraco fischeri, Papilio demoleus)

Olio su tela, glitter e pietre semipreziose – cm 80×100 2013

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