GATTI DEL BENGALA

EMOZIONE: Loro, questi felini, hanno l’oro dovunque: negli occhi, sul mantello, nelle movenze… Persino l’enigma dei loro sguardi è d’oro, come la polvere fatata dei sogni in cui mi perdo ipnotizzato dal loro magnetismo. Non potevo che dipingerli nel Sole, in tanti soli dorati.

RAGION PURA: Razza selezionata tra l’ incrocio del Prionailurus bengalensis e di Felis silvestris catus, dopo svariati tentativi si è riusciti a creare questa razza che conserva le caratteristiche macchie a leopardo del progenitore selvatico ma con il carattere del gatto domestico.

SCIENZA: Il progenitore selvatico di questa razza domestica ibrida, il gatto leopardo, é un piccolo felino selvatico ampiamente diffuso nel Subcontinente Indiano e nel Sud-Est Asiatico, il cui nome deriva dalle macchie insolitamente simili a quelle del leopardo presenti sul suo mantello fulvo-grigiastro: a differenza dei felidi di piccola taglia (che hanno di norma macchie “piene”, a spot), il leopardo ed il gatto suo omonimo hanno infatti anche (soprattutto sui fianchi) macchie a rosetta,  cioè “vuote”.

(Prionailurus bengalensis, Felis silvestris catus)

olio su tela e foglia d’ oro – cm170x60 – 2011

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