ALBA ALPINA

EMOZIONE: E’ un paesaggio sottomarino. Sono le alpi della Sirenetta, le farfalle sono pesci, i fiori alghe, gli insetti crostacei i cerbiatti tritoni. E’ un mondo upside down, come mi accade di fronte a certi regali di Madre Natura dalla bellezza indefinibile, come questi abissi alpini all’alba della Creazione.

RAGION PURA: Idilliaca scena di un’alba sulle Alpi: i cervi brucano mentre la natura si risveglia, le farfalle “apollo” si asciugano le ali bagnate dalla rugiada notturna, mentre la falena “saturnia del pero” si appresta ad assopirsi in quanto vola solo la notte. Il bellissimo coleottero blu, la “rosalia alpina” (o cerambice del faggio), è il vanto delle nostre Alpi.

SCIENZA: Sulle Alpi, come in molti ambienti relativamente ben conservati dove la fauna è ancora abbastanza ben rappresentata, ma la presenza dell’uomo pervade il paesaggio, numerose specie di grandi dimensioni sottoposte nei secoli a prelievo venatorio (come il cervo e, in genere, gli ungulati) sono diventate crepuscolari e notturne per evitare il contatto con la nostra specie, e all’alba si ritirano nel folto. Tra gli insetti, più indifferenti all’uomo, l’alba vede invece il fisiologico avvicendarsi delle specie diurne (farfalle) a quelle notturne (falene).

(Cervus elaphus, Parnassius apollo, Chrysoperla carnea, Rosalia alpina, Saturnia pyri)
acrilico su tela – cm120x60

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