Wildly Ours , Maurizio Boscheri, Mohatta Palace Museum Karachi Pakistan

Wildly Ours – Selvaggiamente nostri  

Past, Present and Future of Pakistani Wildlife

Passato, Presente e Futuro della Fauna Selvatica Pakistana

by Maurizio Boscheri

 

Solo exhibition – Esposizione personale

Mohatta Palace Museum Karachi, Pakistan

17th – 28th august 2016

 

Curated by Mario Liberali and organised by the Consulate of Italy in Karachi in collaboration with WWF Pakistan

 Esposizione curata da Mario Liberali e organizzata dal  Consolato Italiano in Karachi in collaborazione con il WWF Pakistan

 

 

Mohatta Palace Museum
7 Hatim Alvi Road Clifton Karachi, 75600 Pakistan

Opening Hours: Tuesday – Sunday 11.00 am – 6.00 pm Monday closed

Info: Tel/Fax: (+9221) 3583-7669 Email: mohattapalacemuseum@yahoo.com
Website:
www.mohattapalacemuseum.comwww.mauriziobocheri.it  

Catalogo della mostra disponibile presso il Mohatta Palace Museum

 

TELEVISIONS Links:

http://www.samaa.tv/editor-s-choice/2016/08/international-artist-portrays-pakistans-wildlife-in-all-its-splendour/

https://www.youtube.com/watch?v=mIkmKxS2Zdo

MEDIA Links:

http://images.dawn.com/news/1176080/italy-comes-to-pakistan-creates-a-markhor-mural-at-jinnah-airport

http://www.dawn.com/news/1278683/wildlife-artist-disappointed-to-see-haleji-keenjhar-lakes

http://www.brecorder.com/general-news/172/76650/

http://dailytimes.com.pk/sindh/18-Aug-16/italian-artists-paintings-on-pakistans-wildlife-displayed

 

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Messaggio del Console d’Italia in Karachi, Pakistan

Il Consolato d’Italia è orgoglioso di presentare “Wildly Ours” (‘Selvaggiamente nostri’), di Maurizio Boscheri, la prima esposizione personale di un artista contemporaneo italiano nel prestigioso Museo di Mohatta Palace, in collaborazione con il WWF.

Quando si pensa all’arte, l’Italia è certamente uno dei primi Paesi a venire in mente. Oltre ad avere il più alto numero di siti al mondo riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio comune dell’umanità, l’Italia è stata la Patria di tanti artisti, pittori, scultori, architetti che hanno contribuito enormemente allo sviluppo dell’arte in tutte le sue differenti forme.

In considerazione del grande patrimonio culturale che anche il Pakistan può vantare, è di fondamentale importanza mantenere vivi gli scambi artistici fra i nostri due Paesi, e la presenza eccezionale di un pittore italiano contemporaneo è un’occasione unica per diversi livelli di interazione con i protagonisti della scena artistica locale.

Perché Maurizio Boscheri? In primo luogo perché è un eccellente pittore: la qualità delle sue opere è stata riconosciuta a livello internazionale, ed egli è stato incluso in una lista dei migliori pittori di animali nella storia dell’arte occidentale. In secondo luogo, perché è venuto in Pakistan e se ne è innamorato, della cultura, delle persone, della natura. Ha pertanto risposto con entusiasmo all’idea di preparare una serie di animali e uccelli del Pakistan, quelli che sono presenti, quelli che non lo sono più, e quelli che sono in pericolo di estinzione.

“Wildy Ours” (‘Selvaggiamente nostri’) non è pertanto una semplice mostra di un pittore italiano che viene in Pakistan a mostrare il suo talento, ma è anche un invito a pensare ai doni di Madre Natura a questa terra bellissima, ed ai rischi che essi devono affrontare.

Vorrei quindi invitare le scuole e le generazioni più giovani di Pakistani a passare un po’ di tempo a vedere questa mostra, per godere della bellezza della natura e della fauna selvatica e per essere consapevoli delle conseguenze dei comportamenti umani sugli animali e sugli uccelli che vivono intorno a noi.

Gianluca Rubagotti, Console d’Italia a Karachi

 

Introduzione del curatore

Wildly ours…

Past, Present and Future of Pakistani Wildlife

Questa mostra nasce dal desiderio di stimolare la coscienza dell’amico popolo pakistano mostrando quanto bello e unico è il patrimonio faunistico e floreale del paese.

Wildly ours…  La natura è cosa nostra?

Fino a cinquant’anni fa uomo e natura vivevano ancora in simbiosi ed in un equilibrio che mai avrebbe lasciato presagire una capitolazione così veloce drammatica  spesso vicina ad un punto di non ritorno.

La natura quindi è cosa nostra e dobbiamo occuparcene, abbiamo spezzato noi questa delicata convivenza.

I quadri di Maurizio Boscheri rappresentano una natura ancora gioiosa, splendente e spesso fantastica. Gli animali ci osservano e sembrano voler comunicare con noi, gli elementi di decoro spesso inseriti nei quadri di Maurizio nascono dai geroglifici della scrittura aborigena australiana che il pittore ha fatto sua e che ora ripropone alternandola ad arabeschi e decorazioni oniriche quasi a rappresentare un possibile dialogo tra noi e loro.

Ho curato questa mostra di Maurizio Boscheri, che consta di venti opere a soggetto Pakistani Wildlife, con la speranza è che gli animi più sensibile e soprattutto i giovani, che hanno in mano il futuro del nostro pianeta, sappiano cogliere e preservare il bello che in Pakistan potrebbe ancora sopravvivere.

Mario Liberali – Curatore

 

Testo critico di Durrya Kazi

Una delle funzioni dell’arte è fermare il tempo; creare un’interruzione al di là del tempo per guardare e contemplare. L’arte, come il tempo, è sempre in movimento. Un attimo cambia e modifica il precedente. Per costruire la nostra visione del mondo, della natura, delle persone che incontriamo e degli eventi, dipendiamo dalle impressioni contenute nei ricordi. L’arte conserva quelle esperienze non solo temporaneamente ma all’infinito, finché l’opera sopravvive. Questo è il vero potere dell’arte.

Di tutte le creazioni della natura la fauna selvatica è la più sfuggente. I fotografi possono trascorrere anni nel tentativo di catturare un’immagine della fauna selvatica. Mentre il mondo dell’uomo invade progressivamente la natura gli animali, sempre più minacciati, diventano più cauti. Per questo ci sentiamo privilegiati nello scorgere un lupo, le impronte di un leopardo delle nevi, un pavone a distanza.

Maurizio Boscheri ci ha offerto il raro piacere di ammirare la fauna selvatica del Pakistan in tutto il suo magnifico dettaglio. Un omaggio alla squisita bellezza della natura. Boscheri, lavorando con le fotografie fornitegli dal WWF Pakistan, ne ha amorevolmente enfatizzato la bellezza, rimosso le tracce di polvere e luce, e le ha contestualizzante in un mondo di modelli ispirati; quasi a portare la magnificenza della natura nel mondo degli uomini. Ciò ha una risonanza speciale in Pakistan con la sua tradizione di pittura in miniatura, ricamo, amore per il modello e per i colori vibranti.

L’arte ha trovato Boscheri, un artista autodidatta che viene da una piccola città annidata tra le magnifiche montagne del nord d’Italia, nel 1997 all’età di 42 anni. In un’intervista a Tiziana Giammetta (2014) egli racconta: “dopo due viaggi, in Madagascar nel 1995 e in Australia nel 1996, un cambiamento è avvenuto dentro me; la pittura è apparsa all’improvviso”.

Viaggiatore appassionato ha sempre fotografato la natura e il suo lavoro riflette ancora, nella sua attenta composizione e nell’attimo catturato, le lenti della macchina fotografica.

Meditando sulla delicata relazione uomo natura – quest’ultima, come ispirazione, riflessa nei delicati sfondi fatti di tessuti ricamati e a fantasia – egli ci rammenta il nostro elegante lato sensibile. In queste opere l’assenza della natura ci rende consapevoli delle realtà create dall’espansione urbana, dall’industrializzazione e dal consumismo che stanno esaurendo gli spazi incontaminati della natura. Egli ci ricorda che non è solo la terra ad essere occupata in maniera sconsiderata da questa espansione ma un habitat, dove la tigre e la farfalla coesistono. Boscheri, in qualità di rappresentante di tutta l’umanità, è forse quella farfalla che si aggira in ogni tela, una presenza gentile e non minacciosa, e ci suggerisce che per noi è possibile coesistere con la natura.

Per lui queste opere sono “l’espressione dell’intera civiltà”. “Considero il mio lavoro una sorta di catalogo delle forme di vita per i posteri; un tributo alla bellezza e alla perfezione delle forme di vita, delle piante, compresi i fiori e gli insetti”.

Boscheri afferma “Sono solo il “trait d’union” tra il loro ed il nostro mondo”, l’anello di congiunzione oppure il ponte quale è, forse, tutta l’arte.

Il suo lavoro è sia palese sia sottile. Mentre il soggetto è chiaramente presentato, vi sono messaggi simbolici inseriti ovunque nelle sue tele che, come affermato dallo stesso artista, “saranno rivelati solo ad un interprete attento”.                                    

Coloro che rappresentano, invece, “l’indifferenza del genere umano, il principale promotore di questo ecocidio”, incontreranno i dipinti “in silenzio, senza alcun suono”.

Come artista Boscheri afferma di sentire affinità con Van Gogh, Gustav Klimt, Hundertwasser e con il giovane artista fantasy americano Brad Kunkle con il quale condivide la tavolozza esotica e le superfici decorative. A livello di aspirazione vorrebbe essere il James Gould – ornitologo e artista di uccelli del XIX sec. che lavorò con Darwin – dei tempi moderni.

Guardando le sue opere sovviene altresì Henri Rousseau, un altro artista autodidatta che fu affascinato dalla “giungla” senza tuttavia aver avuto, al contrario di Boscheri,  l’opportunità di viaggiare e che ha quindi esplorato la “giungla” all’interno del subconscio piuttosto che nella sua realtà fisica. Ciò nondimeno entrambi parlano di entrare in un sogno simile allo spazio.

In questa mostra Boscheri si concentra sulle specie del Pakistan in pericolo: il Leopardo delle nevi, i Caracal, la Lince, i Lupi grigi, l’Ibex e il Markhor, per quanto riguarda le montagne; il Tragopano occidentale, il Cobra, l’Ubara, il Pavone e il Chukar con riferimento alle pianure e ai deserti. Le Tigri, benché non autoctone del Pakistan, sono state aggiunte in quanto il simbolo maggiormente riconoscibile delle specie in pericolo. Sono invece assenti l’Orso bruno e il Delfino cieco dell’Indo, entrambe specie in pericolo. Del resto l’intenzione di questa mostra non è realizzare una raccolta quanto, piuttosto, presentare all’osservatore il mondo della natura che è possibile trovare, non in qualche terra lontana, ma nelle montagne e nelle vallate del Pakistan.

Il Consolato d’Italia a Karachi, in collaborazione con il WWF Pakistan, ha invitato Maurizio Boscheri a rivolgere ai pakistani, soprattutto a quelli che vivono nelle città, un appello splendidamente efficace: conoscere e auspicabilmente essere stimolati a proteggere questi bellissimi animali.

Durrya Kazi, Head department of Visual Studies University of Karachi

 

WWF Pakistan

Da millenni gli artisti, attraverso le loro opere, preservano le immagini di specie oggi estinte: sui muri delle grotte, nelle litografie, nei dipinti e nelle sculture. Tale arte figurativa ci ha ispirato, come poche cose riescono a fare, nel proteggere e conservare la meravigliosa diversità della natura che ci circonda. WWF-Pakistan e WWF International hanno una storia di collaborazione che si è ampliata fino a ricomprendere il lavoro creativo nella loro azione; non solo avendo come obiettivo la conservazione ma anche in termini di partecipazione alla causa da parte di tutti gli interessati.

 WWF-Pakistan è consapevole della sua speciale responsabilità nella conservazione non solo delle specie, rappresentate nelle opere di Maurizio Boscheri, ma anche del loro habitat. A tal fine protocolli d’intesa, impegni e progetti con orizzonte temporale fino a 50 anni sono stati siglati con partner governativi, non governativi e appartenenti al settore privato. Anche le comunità rurali, che spesso rappresentano i migliori amministratori di dati ecosistemi all’interno di eco-regioni, sono state coinvolte nella promozione collettiva della nostra causa.

E’ stato un piacere per noi poter assistere l’artista fornendo fotografie della fauna selvatica del Pakistan, predisponendo un catalogo contenente informazioni sulla conservazione degli animali ad accompagnamento delle opere e pianificando attività connesse alla sua visita. Infatti, assistere ad una mostra che prende in considerazione animali endemici del Pakistan è una soddisfazione, nonché importante su scala mondiale. Gli habitat di questi animali sono altresì oggetto di preoccupazione del WWF quale network globale, e alcune delle sfide che colpiscono tali habitat richiedono, oltre a misure interne, soluzioni internazionali.

La collaborazione tra WWF-Pakistan e il Consolato d’Italia a Karachi mira, non solo a promuovere una rinascita culturale in città, ma anche ad incrementare la missione nazionale e globale del WWF-Pakistan all’interno del paese: costruire un futuro in cui gli umani vivano in armonia con la natura. Le immagini catturate sulle tele di Boscheri qui esposte possano appartenere a quelle specie che, grazie al nostro sforzo collettivo, prospereranno nella natura selvaggia.

Hammad Naqi Khan

 

Introduzione della Direttrice del Mohatta Palace Museum di Karachi

A partire quantomeno dalla metà del diciannovesimo secolo, la flora e la fauna del Pakistan sono state oggetto di interesse accademico e popolare.

Il Mohatta Palace Museum è lieto di aver collaborato con il Consolato d’Italia a Karachi e il World Wildlife Fund Pakistan al fine di ospitare una mostra con opere di Maurizio Boscheri che ritraggono importanti specie di fauna selvatica del Pakistan.

Le opere di questa mostra vengono presentate nel paese per la prima volta e sono state eseguite appositamente per questa esposizione. Tali opere, selezionate da Mario Liberali all’interno della collezione dell’artista, offrono una prospettiva completamente nuova sul modo in cui questi animali, ancorché rappresentati in contesti vivaci e stilizzati, possono essere percepiti.

La mostra e la pubblicazione che l’accompagna sostengono gli sforzi del Museo ad esplorare, documentare e mostrare i diversi aspetti del ricco patrimonio del Pakistan. Per il Museo si tratta di un allontanamento dal consueto repertorio; volto a esibire il patrimonio artigianale del paese insieme con l’arte moderna e contemporanea. D’altro canto l’esibizione riflette una continuità con l’idea di mostrare aspetti del Pakistan ignoti e mai visti. Ci auguriamo vivamente che questa collaborazione sia foriera di altre in futuro.

Nasreen Askari Direttrice Mohatta Palace

 

Eventi collaterali:

Workshops dell’artista:

   – Con gli student della Karachi University Department of Visual Studies;

   – Con gli student della Indus Valley School of Art & Architecture;

   – Con gli  appassionati d’arte al Mohatta Palace Museum.

Murales all’aeroporto internazionale di Karachi

Visite guidate al Museo

Realizzazione di un murales con gli studenti dell’università di Karachi.

Serata di gala:

  – Asta di beneficenza a favore del WWF Pakistan – il ricavato dell’esta di un opera dell’artista sarà devoluto in beneficenza al WWF Pakistan;

  – Nature Sauvage, Haute Couture, Sfilata di moda con le realizzazioni haute couture La Sartoria di Cristina Senter, con tessuti pregiati stampati Maurizio Boscheri.

Conferenza dell’artista all’ “Expo fair on digital printing” di Karachi:

   –  L’esperienza di trasferire su tessuti pregiati le opere di Maurizio Boscheri.

 

Thanks to – Grazie a:

Consulate of Italy in Karachi

Gianluca Rubagotti, Consul

85, Main Clifton

Shahrah-e-Iran

Karachi

 

WWF-Pakistan

Ferozepur Road, Lahore, Pakistan

                                       

Altre esposizioni in corso:

Cortina d’Ampezzo – Rifugio Tofana, Ra Valles, dal 10 luglio al 4 settembre 2016  – Arte, Natura e Montagna

Ibiza, Spagna P/Art Ibiza   – Podencos Lucas Y Dafne e Collettiva in Galleria – Agosto esettembre 2016

Info: www.maurizioboscheri.it

 

TELEVISIONS Links:

http://www.samaa.tv/editor-s-choice/2016/08/international-artist-portrays-pakistans-wildlife-in-all-its-splendour/

https://www.youtube.com/watch?v=mIkmKxS2Zdo

 

MEDIA Links:

http://www.brecorder.com/general-news/172/76650/

http://dailytimes.com.pk/sindh/18-Aug-16/italian-artists-paintings-on-pakistans-wildlife-displayed