Critica di Ermes Suddetti | Milano

“MAURIZIO BOSCHERI” DI ERMES SUDETTI

Cercare di descrivere l’opera di Maurizio Boscheri è in un certo senso come mettersi in viaggio verso un altro mondo. Boscheri osserva la natura col cuore, con quel tipo di empatia che può appartenere solo alla sensibilità di un artista, entrando nei particolari naturalistici con la curiosità di un esploratore, che ha capito l¹enorme importanza che riveste nel grande equilibrio della natura anche la più minuscola goccia di rugiada sul petalo di un fiore tropicale. Ma Boscheri fa anche di più, come accennato all’inizio, egli ci prende per mano e ci conduce all’interno del suo mondo, e lo fa in maniera semplice e per questo sapiente. Le composizioni sembrano infatti seguire precise linee direttive e le figure di animali sono sempre collocate dove lo sguardo va a cadere, creando in questa maniera un equilibrio che si traduce in un senso di pace e armonia generale per il fruitore. Le tinte sono sempre brillanti e accese come nelle ore mattutine del giorno: gioiose e mai eccessive appartenenti a quella gamma cromatica che forse l’uomo contemporaneo sta dimenticando, circondato sempre più dal grigio delle città. Sono colori che colpiscono direttamente il nostro animo nella loro duplice valenza di tinte vivaci ma delicate nel contempo.
Ma attenzione, Boscheri non ci racconta una bella favola, conosce bene le leggi che governano la natura. Seppur nella sua estrema bellezza ci presenta il mondo nella sua interezza e complessità: le ragnatele sono imperlate da diamanti di rugiada ma sono allo stesso tempo trappola mortale per la splendida farfalla. Lo stesso dicasi per la fiera mantide religiosa che incombe impietosa sugli altri insetti. Siamo di fronte a una scena reale , sublime nella sua complessità, in quanto espressione della vita nel suo eterno rinnovarsi e nel suo sottile e complesso equilibrio esistenziale. Gli elementi decorativi sono in perfetta sintonia con il gusto del tempo che stiamo vivendo, ma diventano anche elementi di equilibrio compositivo rendendo uniche le opere di Maurizio Boscheri e allo stesso tempo preziose, perché in un certo senso codice genetico del mondo e quindi dell’animo dell’artista.