Critica di Alessandro Fontanini | Dubai U.A.E.

“MAURIZIO BOSCHERI” DI ALESSANDRO FONTANINI

L’artista oggi è costretto a confrontarsi con un mondo in cui i parametri di riferimento cambiano precipitosamente per essere capiti e rielaborati in forma lineare all’interno di un processo creativo.
Maurizio Boscheri è un artista che ci fa capire come è cambiato il ruolo di chi produce cultura recependo gli stimoli della società contemporanea per poi rielaborarli restituendoli sotto una nuova luce grazie alle proprie riflessioni e al proprio stile.
Ed è proprio lo stile inteso sintesi estrema del linguaggio di un’artista, come poetica, visione del mondo che può rappresentare una risposta all’evoluzione dell’arte nella società.
Boscheri risponde a queste istanze con una suo stile definito e chiaro: una concezione contemporanea della figurazione il cui primo obiettivo non è la resa fedele del soggetto ma l’attribuzione al soggetto stesso di altri significati, simbolici e mentali.
La passione per la pittura, la passione per la natura, la passione per gli animali lo guidano nel trasferire le emozioni sulla tela.
Di fronte alle opere di Boscheri l’impressione è di trovarsi davanti a composizioni che a prima vista possono sembrare realistiche, ma a un’analisi più dettagliata si rivelano portatrici di significati ben più profondi. Sono la proiezione dei suoi pensieri.
Quasi sempre i soggetti sono animali esotici – ogni animale fin dall’antichità ha simbologie profonde che variano da cultura a cultura – ed in ogni caso è sinonimo di VITA.
Resta centrale la tecnica e il “saper fare”: un cromatismo esasperato e la minuzia dei dettagli definiscono una serie di emozioni nello spettatore. Il decorativismo di certi particolari e i raffinati intrecci ricordano l’arte orientale, che si fonde con paradisi incontaminati in cui gli animali convivono con fierezza e dignità in assenza dell’uomo in un EQUILIBRIO NATURALE.
I soggetti ritratti sono immersi in un’aura fotografica d’immobilità e ci catturano subito per la forza suggestiva che sprigionano. Le scene, in cui ogni dettaglio è sì naturalistico ma disposto accuratamente secondo la “visione” dell’artista, ci fanno pensare a una sospensione del tempo in bilico fra l’onirico e il fiabesco.
Le scene sono profondamente organizzate: ogni elemento ha un suo posto nello spazio e nel tempo: uno spazio e un tempo sospesi.
I colori, vivaci e squillanti, l’iperrealismo delle figure danno vita sulla tela a una realtà che sintetizza la natura in una rappresentazione lucida ma allo stesso tempo capace di incantare.

E’ così che gli animali, gli uccelli esotici e le piante di Boscheri ci parlano di un mondo che ci appare nel contempo fantastico e reale, scientifico e concettuale, immutabile e contemporaneo.